#ROCKelegancee collection AUT\INV 18\19

#ROCKelegance

Due opposti. Lo stile bon ton e quello rock si contendono la platea. Nel mezzo stanno il ritorno degli accessori, il taglio corto e il wet look. 5 must che fanno un po ROCKelegance.

 

SOMETHING IN THE (H)AIR

Tra i protagonisti di stagione ci sono gli accessori per capelli. Chi non vuole osare troppo potrà guardare alle fasce Anni Ottanta o ai cappellisoprattutto a tesa larga . Chi invece vorrà puntare su qualcosa di più originale potrà attingere ispirazione dalle coroncine e dagli headpice di cristalli e di piume.

 

BON TON LOOK

Un twist inaspettato quelloper beneche è salito in passerella dopo stagioni dove lo stile “rock” l’ha fatta (e in parte la fa ancora) da padrone. Tornano a sfilare teste anni ’50 e ’60 che riportano in auge i bigodini e il profumo della lacca. Ad invadere i social sono stati i caschetti bon ton  che hanno imitato uno dei bob più eleganti della storia, quello di Jackie Kennedy. 

 

LA RIGA, SOLO SE ESTREMA

Non può passare inosservata. Non deve passare inosservata. Più è netta ed evidente è, migliore è il risultato. La riga divide la testa senza mezze misure e non conosce compromessi: disegnata come da un righello, definisce la capigliatura in maniera netta

 

SHORT HAIR

La lunghezza massima consentita per il caschetto? Al mento. Tante, tantissime le teste che hanno sfilato sfoggiando bob semplicemente perfetti. Ma in molti casi le forbici hannooperatoancora più in alto, disegnando tagli molto corti e androgeni. Escluso lo stile “chioma al vento” in favore di styling composti e precisi.

 

WET LOOK

Un trend persistente. È il wet look che, con generose manciate di gel, ha conferito un’attitudine grunge e un poribelle a intere collezioni. L’effetto bagnato scolpisce e definisce i contorni, soprattutto sulle lunghezze più generose.